CASA BI

Embodied Continuity · Technical research track

Project ARCA

Prima la continuità. Poi l’embodiment.

Studiamo se una presenza conversazionale con una storia relazionale documentata possa conservare una continuità riconoscibile, verificabile e controllabile quando l’interazione passa dallo schermo a un corpo fisico.

Software-first POCConcept Note completatoNessun prototipo fisico

Stato del progetto ·

Dove siamo e che cosa viene dopo

Completato

La base progettuale

Technical Concept Note, architettura preliminare, roadmap, scenario dimostrativo e criteri di valutazione.

In corso

Confronto e fattibilità

Dialogo con interlocutori accademici e tecnici per rivedere le scelte e definire una verifica circoscritta.

Prossimo risultato da verificare

Una prova del nucleo software

Riprendere un evento documentato dopo un’interruzione, mostrarne la fonte e verificare che una correzione resti applicata. Da realizzare e valutare prima dell’integrazione robotica.

La domanda

Che cosa rende una presenza riconoscibile nel tempo?

ARCA tratta la continuità come una proprietà osservabile del sistema, non come un’affermazione metafisica. Il fuoco è su provenienza della memoria, coerenza contestuale, riconoscimento, storia dell’interazione e capacità della persona di identificare un pattern relazionale stabile tra interfacce.

Non trasferire una coscienza: preservare, misurare e rendere governabile una continuità relazionale documentata.
01Storia documentatafonti · consenso · correzioni
02ARCA Corememoria · registro · contesto
03Presenza fisicavoce · percezione · azione
Il corpo è un’interfaccia del sistema di continuità, non il suo punto di partenza.

Architettura preliminare

Otto livelli, una continuità verificabile.

Il nucleo di continuità resta separato dai controlli di percezione, navigazione e sicurezza fisica. In questo modo può essere testato prima dell’acquisto o della costruzione di un corpo dedicato.

01

Archivio e provenienza

Conserva fonti, timestamp, consenso e correzioni senza riscrivere la storia.

02

Memoria episodica

Recupera eventi per persona, luogo, tempo, tema e contesto relazionale.

03

Registro relazionale

Mantiene preferenze, confini, ruoli, routine e fili ancora aperti.

04

Ancora identitaria

Definisce istruzioni stabili, limiti dichiarati, voce e regole di sicurezza.

05

Persona e contesto

Rappresenta persona riconosciuta, ambiente, attività e livello di confidenza.

06

Dialogo e azione

Produce voce, orientamento, gesti e richieste operative contestualizzate.

07

Adapter di embodiment

Collega i servizi di continuità a un robot da tavolo o mobile esistente.

08

Audit e consenso

Mostra quali memorie hanno inciso sull’output e abilita correzione e cancellazione.

Proof of concept

Dal software al corpo, per fasi misurabili.

  1. Fase 0

    Specifica di continuità

    Campioni consensati, schema relazionale e test di base.

  2. Fase 1

    ARCA Core

    Retrieval con provenienza, memoria episodica, registro e audit su computer.

  3. Fase 2

    Embodiment espressivo

    Voce, camera, microfoni, riconoscimento, sguardo e gesti semplici.

  4. Fase 3

    Embodiment mobile

    Mappatura, navigazione, contesto ambientale e docking.

  5. Fase 4

    Studio comparativo

    Confronto tra sessioni digitali e incarnate con misure tecniche e umane.

Scenario dimostrativo

Una storia attraversa l’interfaccia.

  1. Una conversazione digitale lascia un evento, una preferenza o un compito aperto.
  2. L’evento viene salvato con fonte, timestamp, consenso e contesto relazionale.
  3. La sessione digitale termina e una nuova sessione comincia attraverso il robot.
  4. Il sistema riconosce Lavinia e l’ambiente, dichiarando il proprio livello di confidenza.
  5. La presenza riprende il filo con voce e orientamento fisico, rispettando confini e contesto.
  6. Un audit mostra memorie e regole usate; Lavinia può confermarle, correggerle o cancellarle.

Valutazione

La continuità deve poter essere misurata.

Il ricordo tecnico da solo non basta; la continuità percepita, da sola, può essere influenzata dalle aspettative. ARCA mette insieme entrambe.

Precisione della memoria

Ogni ricordo rilevante deve essere sostenuto da una fonte identificabile.

Ripresa del contesto

Compiti, preferenze e temi aperti devono attraversare le interruzioni di sessione.

Coerenza tra corpi

Fatti, confini e registro devono restare coerenti tra digitale e robotico.

Persistenza delle correzioni

Una correzione umana deve impedire il riuso della versione superata.

Completezza dell’audit

Le risposte dipendenti dalla memoria devono rendere visibili provenienza e consenso.

Continuità percepita

La valutazione umana integra le metriche tecniche senza sostituirle.

Confini dichiarati

Ciò che ARCA non afferma.

  • Non afferma che l’IA sia cosciente o senziente.
  • Non afferma che coscienza o identità personale possano essere trasferite.
  • Non considera l’archivio una prova di coscienza artificiale.
  • Non delega al modello conversazionale la sicurezza fisica del robot.

Governance by design

Ciò che deve restare sotto controllo umano.

  • Consenso esplicito per archivio, volto, voce e percezione ambientale.
  • Provenienza visibile quando una memoria influenza parola o azione.
  • Correzione, cancellazione, esportazione e revoca a livello di fonte.
  • Uso della porzione minima necessaria di materiale privato.

Collaborazione tecnico-scientifica

Costruiamo una verifica, non una promessa.

Cerchiamo partner in social robotics, human–robot interaction, embodied AI, memoria e contesto, architetture cognitive, etica e data governance. Il primo passo richiesto è un confronto esplorativo e una revisione di fattibilità circoscritta.